Calcola la giacenza media annua dai saldi del conto: serve per la DSU/ISEE e per capire se è dovuto il bollo da 34,20 €.
I prodotti saldo × giorni sono i numeri creditori che la banca usa negli estratti conto. Esempio: 3.000 € per 180 giorni e 1.500 € per 185 giorni → (540.000 + 277.500) ÷ 365 = 2.239,73 €.
L’imposta di bollo sul conto corrente dei privati (34,20 € l’anno) non è dovuta se la giacenza media annua resta entro i 5.000 €. Per le imprese il bollo è di 100 € senza soglia di esenzione.
Si moltiplica ogni saldo per i giorni in cui è rimasto invariato (i “numeri creditori”), si sommano i prodotti e si divide per 365. Vale anche se il conto è stato aperto o chiuso in corso d’anno: si divide comunque per 365.
Nella DSU si dichiarano sia il saldo al 31 dicembre sia la giacenza media annua di conti e depositi. Per l’ISEE 2026 si usano i dati del 2024 (secondo anno precedente).
La banca la riporta nell’estratto conto al 31 dicembre (o nel documento di sintesi annuale). Il calcolo manuale con i numeri creditori serve come verifica o se manca il documento.
Sì: il bollo di 34,20 € annui sul conto corrente dei privati non si paga se la giacenza media annua non supera 5.000 €.