Calcola la media ponderata universitaria e confrontala con l’aritmetica: ogni voto pesa per i suoi crediti, come nel calcolo del voto di partenza della laurea.
Ogni voto “pesa” per i crediti formativi dell’esame: un 30 da 12 CFU sposta la media molto più di un 30 da 3 CFU. È il criterio usato dalla quasi totalità degli atenei italiani per il voto di partenza.
Più CFU hai accumulato, meno ogni nuovo esame sposta la media: con 24 CFU un 30 da 6 CFU porta la media dell’esempio da 28 a 28,40; con 120 CFU lo stesso esame la sposterebbe di appena 0,10 punti. A fine percorso la media è quasi “congelata”.
Si moltiplica ogni voto per i CFU dell’esame, si sommano i prodotti e si divide per il totale dei CFU: Σ(voto × CFU) ÷ ΣCFU. Un esame da 12 CFU pesa il doppio di uno da 6.
L’aritmetica somma i voti e divide per il numero di esami, ignorando i CFU. La ponderata pesa ogni voto per i crediti: è quella usata dalla maggior parte degli atenei per il voto di partenza della laurea.
Dipende dal regolamento dell’ateneo: in molti casi vale 30, in altri 31 o addirittura 33. Se il tuo ateneo conta la lode più di 30, inserisci direttamente quel valore nel campo del voto.
Il voto di partenza in centodecimi è media ÷ 30 × 110: con media ponderata 28 si parte da 102,67, a cui la commissione aggiunge i punti di tesi e gli eventuali bonus.
No: le idoneità e i laboratori senza voto in trentesimi non entrano nel calcolo della media, anche se assegnano CFU. Nel calcolatore basta non inserirli.