Prezzi, bollette, stipendi, follower: inserisci il valore di partenza e quello finale per sapere di quanto è cambiato in percentuale.
A è il valore iniziale (la base), B quello finale. Risultato positivo = aumento, negativo = diminuzione. Esempio: bolletta da 90 a 108 € → (108 − 90) ÷ 90 × 100 = +20%.
| Se un valore scende del… | Per recuperare serve |
|---|---|
| −10% | +11,1% |
| −20% | +25% |
| −25% | +33,3% |
| −50% | +100% |
| −75% | +300% |
Quando si confrontano due percentuali (tassi, quote, sondaggi) la differenza assoluta si misura in punti percentuali. Se un mutuo passa dal 4% al 5% è salito di 1 punto, ma in termini relativi è cresciuto del 25%: la rata di interessi aumenta di un quarto.
Formula: (valore finale − valore iniziale) ÷ valore iniziale × 100. Se il risultato è positivo è un aumento, se negativo una diminuzione.
Perché la base cambia: 100 → 120 (+20%), poi −20% di 120 = 24, quindi 96. Per annullare un +20% serve un −16,67%.
La variazione percentuale è relativa al valore di partenza; i punti percentuali misurano la differenza assoluta tra due percentuali. Dal 4% al 5%: +1 punto percentuale, ma +25% in termini relativi.
Sottrai il prezzo vecchio dal nuovo, dividi per il vecchio e moltiplica per 100. Bolletta da 90 a 108 €: (108 − 90) ÷ 90 × 100 = +20%.